Il Club

“La passione è inutile se non è condivisa. È esattamente questo lo spirito del Club Italia, che vuole raccontare al mondo la bellezza della produzione automobilistica e motociclistica italiana, delle strade e dei luoghi di un Paese meraviglioso che sembra nato apposta per essere percorso al suono di un motore; e allo stesso tempo vuole offrire ai propri soci la possibilità di divertirsi stando insieme e condividere sogni e passioni del mondo dei motori. L’automobile ha rappresentato un momento molto importante della storia culturale, sportiva e imprenditoriale italiana. Un momento di eccezionalità, nel campo della meccanica e del design, sulla scorta dell’estro di noi italiani, dello spirito con cui noi facciamo le cose, che altro non è se non il cosiddetto made in Italy”.

Umberto Rossi di Montelera
presidente Club Italia
“Il Club Italia è per forza di cose, data la sua natura, un’associazione elitaria. Ma il nostro compito è anche quello di allargare il consenso del pubblico verso le macchine storiche in generale e va direttamente a beneficio di tutti quanti si impegnano a produrre uno spettacolo così bello. Siamo certo un po’ troppo famosi, cercheremo di farci perdonare organizzando manifestazioni accessibili non a tutti, ma indimenticabili per tutti”. Così Clay Regazzoni, sabato 14 marzo 1987, sull’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, nave ammiraglia della Marina militare italiana, ormeggiato nel Golfo della Spezia con 14 auto da corsa sul ponte, moderne o d’epoca, ma tutte rigorosamente rosse, tutte con lo scudetto del Club Italia sulla carrozzeria, pronte a scendere in gara nella stagione agonistica che andava a iniziarsi. 600 invitati, tra cui 84 giornalisti italiani e stranieri, e sette troupe televisive, due delle quali arrivate sin dall’Argentina e dal Giappone: è stato l’evento forse più iconico, sicuramente il più affollato e mediatico, ma solo uno tra i tanti organizzati dal club in 35 anni di storia.

Associazione sportivo culturale nata su iniziativa di alcuni appassionati cultori dell'automobilismo, il Club Italia ha come obiettivo sociale la promozione dell'immagine dell'automobile italiana attraverso ogni suo aspetto: culturale, tecnico, sportivo e sociale. Ritiene che l'automobile sia tra le massime espressioni della creatività e genialità italiane di questo secolo e come tale vada esaltata e preservata e i suoi valori tramandati. Grazie al contributo dei marchi di ieri e di oggi, dei grandi carrozzieri e delle personalità che hanno condotto l’Italia ai vertici mondiali della produzione e dello sport dell’automobile, con le sue iniziative il Club Italia dalla metà degli anni 80 è il punto di riferimento dell’amore per l’automobile in ogni sua espressione.
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